Saturday, June 23, 2007

L'edonista

Dalla scorza della vita raschio
Ogni piacer di cui trovo occasione,
Peggio di Messalina, e sono un maschio,
Non soffro dubbio alcuno o indecisione,


Mi sazio nelle gioie e nei trastulli,
Nei giochi, negli amori, e nelle arti,
Dirà qualcuno i miei giorni brulli
Di più degne e rigorose parti,


Ma che importa, se la vita è sogno ?
Morirò e sarò dimenticato,
E poi nessuno sentirà il bisogno
Di distinguere il mio dall'altrui fato.


Eppure, certe volte, nella sera,
Di lacrime m'inonda il viso il pianto,
E penso, mentre in me tutto dispera,
A quant'è dolce d'esser uomo santo.

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