Thursday, June 28, 2007

Il commendatore

" Commendatore
Perdoni il disturbo,
Scusi dottore,
Se qui la turbo,


Non ho alcun altro
Con cui parlare,
Lei è tanto scaltro,
Sa cosa fare,


Mio figlio amerebbe
D'essere artista,
Certo vorrebbe
Fare il pianista,


E' tanto bravo,
E' sempre che suona,
Ieri ascoltavo
Come canta e s'intòna,


Per l'ammissione
Alla scuola speciale,
Una raccomandazione
Sa quanto vale,


No, non si offenda
Per la richiesta,
Ma accondiscenda,
So che è molesta. "


Dapprima irato,
Si calma il dottore,
E poi d'un fiato
Dice parole:


" Signore egregio,
Non faccio avanzare
D'alcuno alcun pregio,
Senza il meritare,


Ma sa com'è il mondo,
Farò un'eccezione,
Le darò, in fondo,
Una raccomandazione. "


L'uomo ringrazia,
Inchinandosi molto,
Certo sua grazia
E' buono ed è còlto,


Intanto il dottore
Fa una chiamata,
Ma subito muore
La telefonata:


" Commendatore,
Lei certo capisce,
C'è un figlio d'attore
Che qui si istruisce,


Il padre è famoso,
Ed è ricco certo,
Mai sta in riposo,
Ed è grande esperto


Del suo lavoro,
Le sue donazioni
Fan tanto oro
Per le lezioni,


Possiamo forse
Suo figlio scacciare,
E chi a lei ricorse
Lasciare qui entrare ? "


Il commendatore
Dell'ammissione
Sapeva l'ore,
E l'occasione,


Ma non si presenta,
Che ha ben da fare,
Una polenta
Si ferma a mangiare.

Poi dice, e sa dare
Un certo piglio:
" Non posso fare
Da bàlia a suo figlio. "


Così il musicista
E' stato umiliato,
Volèa fare il pianista,
Ed ora è affamato.


E l'altro invece
Ha lasciato gli studi,
Che un altro in sua vece,
Lavori e sudi.

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