Poi come cominciò tutto è finito,
Nessun avviso, niente mi ha avvertito,
Che la vita prendeva un nuovo corso,
E spezzato rimaneva ogni percorso.
Così rimango vuoto nello sguardo,
Perché la mia esistenza è ormai in ritardo,
Non ne riacquisirò quanto ho perduto,
Quanto ho lasciato, e quanto non ho avuto.
Muore la mia giornata nella sera,
Muore tutto ciò che più non spera;
Avvolto in questo corpo smorto e spento,
Nessuna più delizia in cuore sento.
E' un povero vestito senza orpelli,
Di cui non val la pena ch'io favelli,
Ed è una veste che non ha bottoni,
Non ha cerniere e niente pantaloni.
Così seduto mentre fuori piove,
Scrivo questo verso che commuove,
Così seduto mentre fuori è il sole,
Scrivo mentre il cuor piangere vuole.
Tra rupi alpestri e macinati sassi,
Muovo incespicando stanchi passi,
E' il paesaggio dell'anima che urla,
Mentre prosegue attorno trista burla.
Il silenzio che ruvido mi copre,
Mi permette di tentare le mie opre,
Varrà questo poema qualche cosa,
Varrà un soldino, o forse un fior di rosa.
Poi come cominciò tutto è finito,
Scusate tanto se non l'ho gradito,
Questo calice di lacrime e dolore,
Ch'ogni giorno bevo, e spezza il cuore.